TURCHIA EXPRESS
 

ISTANBUL

Istanbul è una delle città più antiche del mondo.  Fondata nell'anno 667 a.C. dai coloni greci di Megara, nel corso della sua lunga e affascinante storia è stata capitale dell'impero romano (dal 330 al 395 d.c), dell'Impero bizantino (dal 395 al 1204 e poi dal 1261 al 1453), dell'impero latino (dal 1204 al 1261) e infine dell'impero ottomano (dal 1453 al 1922)  cambiando più volte nome. Anticamente nota come Bisanzio, a partire dal 330 divenne Costantinopoli per poi assumere solo nel 1930 l'attuale nome di Istanbul. Conosciuta anche con l'appellativo di "seconda Roma", fino alla conquista ottomana è stata uno dei fulcri più importanti della cristianità, per poi diventare successivamente crocevia di culture e religioni diverse. In seguito alla guerra di indipendenza, condotta dal grande Mustafa Kemal Ataturk, divenne la città più importante della nuova Repubblica Turca, mentre la capitale amministrativa fu trasportata ad Ankara in quanto ritenuta logisticamente più sicura. Con una popolazione di oltre 18 milioni di abitanti, attualmente è la città più popolosa della Turchia, capoluogo della provincia omonima e principale centro industriale, finanziario e culturale del Paese. Divisa dal Bosforo, Istanbul è l'unica metropoli al mondo ad estendersi tra due continenti, l'Europa (Tracia) e l'Asia (Anatolia).

La città ospita numerosi edifici di interesse storico ed artistico, tra cui la Basilica di Santa Sofia, il Monastero di Chora, la Torre genovese di Galata, il Palazzo Topkapi, il Palazzo di Dolmabahçe, la Moschea Blu, la Mosche di Solimano il Magnifico e altri monumenti famosi in tutto il mondo.

Istanbul è stata capitale europea della cultura per il 2010. Dal 1985 le aree storiche sono iscritte nella lista UNESCO dei siti patrimonio mondiale dell'umanità.

Il clima di Istanbul è di tipo temperato ma è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima mediterraneo (media annuale +14,3°C).

L'inverno è freddo e umido ed è caratterizzato da un'alternanza fra periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dal Mar Mediterraneo) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -8°C) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall'Est. In gennaio e in febbraio le temperature medie possono oscillare tra i +3°C e i +8°C.

L'estate è calda e molto umida ed è caratterizzata da precipitazioni minori rispetto agli altri periodi, ma sempre significative. In luglio e in agosto le temperature medie possono variare tra i +18°C e i +28°C.

PALAZZO TOPKAPI

Il Palazzo Topkapi, situato a est del quartiere Fatih di Istanbul,  è oggi uno dei più grandi musei-palazzo del mondo. La costruzione, ordinata dal sultano Mehmed il Conquistatore, iniziò nel 1459, sei anni dopo la conquista di Costantinopoli da parte dell'impero ottomano. Nel XV e XVI secolo servì come residenza principale e quartier generale amministrativo dei sultani ottomani. Il nome Topkapi, che significa Porta dei Cannoni, gli fu dato solo nel XIX secolo. Dopo la fine dell'Impero ottomano nel 1923, un decreto governativo del 3 aprile 1924 trasformò il Topkapi in un museo. Il complesso è stato ampliato nel corso dei secoli, con importanti restauri dopo il terremoto del 1509 e l'incendio del 1665. Ha centinaia di stanze e camere, ma solo le più importanti sono accessibili al pubblico, tra cui l'Harem imperiale ottomano e il tesoro, chiamato hazine, dove sono esposti il ​​diamante del fabbricante di cucchiai e il pugnale Topkapi. La collezione del museo comprende anche abiti ottomani, armi, armature, miniature, reliquie religiose e manoscritti miniati come il manoscritto Topkapi. Durante il mese di Ramadan è molto richiesta la visita del padiglione di Hirka-i Saadet, dove sono esposte le Sacre Reliquie del Profeta Maometto. Dal 1985 il Palazzo Topkapi è stato riconosciuto dall'UNESCO patrimonio mondiale dell'umanità.

ACQUEDOTTO DI VALENTE   il monumento é visibile solo dall’esterno

Per assicurare sempre il rifornimento di acqua agli abitanti di Costantinopoli (la moderna Istanbul), l'Impero Romano prima e gli imperatori bizantini poi crearono una rete di cisterne sotterranee alimentate da un poderoso acquedotto. L'opera fu completata nell'anno 368 sotto l'imperatore Augusto Valente (da cui il nome latino dell'acquedotto, chiamato in turco Bozdoğan Kemeri, "arcata del falco grigio"). Parti dell'acquedotto cittadino esistono tuttora e campeggiano lungo la strada che va dall'areoporto Atatürk al centro di Istanbul. Oggi ne rimangono circa 900 metri, ma anticamente l'acquedotto giungeva fino alle sorgenti della Belgrad Forest, a 20 km dal centro di Costantinopoli. Le acque venivano depositate all’interno di numerose cisterne e le quantità raccolte erano talmente elevate che la città poteva resistere, per mesi e senza nessun problema, agli assedi degli eserciti nemici.
 

LA MOSCHEA DI SOLIMANO IL MAGNIFICO – SULEYMANIYE CAMII

Commissionata da Solimano I, detto "il Magnifico", in occasione del 30° anniversario della sua ascesa al trono e progettata da Mimar Sinan, il più celebre e abile di tutti gli architetti di corte,  la moschea fu iniziata nel 1550 e completata in sette anni. I quattro minareti, con un totale di 10 splendidi şerefe (balconi) stanno a testimoniare che Solimano fu il quarto sultano degli Osmanli a governare la città e il decimo dopo la fondazione dell’impero. Il Sultano e il suo grande amore, Hürrem Sultan, sono sepolti all'interno del complesso.

LA MOSCHEA BLU - SULTANAHMET CAMII

La Moschea Blu è una delle più importanti moschee di Istanbul, vero  e proprio capolavoro dell'architettura ottomana. Costruita nel 1616 di fronte alla basilica di Santa Sofia, è l'unica moschea a poter vantare ben sei minareti. Il suo vero nome é Moschea del Sultano Ahmet, ma nel mondo oCcidentale è conosciuta come è per la decorazione maiolche di colore blu nel mondo occidentale é conosciuto come Moschea Blu per le migliaia di maioliche blu di Iznik che ornano l’interno.

IL BOSFORO 

Il Bosforo (in turco İstanbul Boğazı o Boğaz) è uno stretto canale naturale che unisce il Mar Nero al Mare di Marmara e segna, insieme allo stretto dei Dardanelli, il confine meridionale tra il continente europeo e il continente asiatico. Ha una lunghezza di 31,7 km e una larghezza che va dai 550 ai 3000 metri. Sulla sponda europea, attorno al Corno d'Oro, si è sviluppata la città di Istanbul, l'antica Costantinopoli, la cui attuale area urbana si estende anche sulla sponda asiatica per circa 20 chilometri. Il Ponte sul Bosforo fu completato nel 1973.

La direzione delle acque nello stretto del Bosforo è nei due sensi: una corrente superficiale di acqua salmastra di 20-30 m di spessore va dal Mar Nero verso Sud mentre una corrente più profonda, lenta e salata, risale dal Mar Mediterraneo verso Nord. Valutazioni satellitari attestano una differenza di 30–50 cm tra i due bacini estremi, con il Mar Nero più in alto del Mar Mediterraneo. Le fluttuazioni non dipendono dalle maree ma dall'apporto di acqua dolce da parte dei grandi fiumi che afferiscono al Mar Nero (DanubioDniestrDnieprDon). Il risultato è quindi un ingresso di acqua salmastra nel Mediterraneo. Profondo in media 40 m, il Bosforo è in realtà molto irregolare, arrivando anche a  una profondità di 120 m.

Nel corso della storia, il Bosforo ha sempre avuto una notevole importanza commerciale e strategica. Nel V secolo a.C., la città-stato di Atene, dipendente dal grano importato dalla Scizia, mantenne alleanze con le città che controllavano lo stretto, tra le quali in particolare Bisanzio, colonia di Megara. Le stesse considerazioni indussero l'imperatore romano Costantino I a fondare qui, nel 330, la nuova capitale dell'imperoCostantinopoli, che durante il medioevo fu una delle più popolose città europee.

Nel 1453 la città venne conquistata dai turchi ottomani, che costruirono sui due lati dello stretto le fortificazioni di Anadoluhisari (1393) e Rumelihisari (1451). Anche nella storia moderna, il controllo del Bosforo continuò a essere al centro di conflitti, in particolare con la guerra russo-turca (1877-1878) e l'attacco da parte delle potenze alleate ai Dardanelli nel 1915 durante la prima guerra mondiale. Andando molto più indietro nel tempo, anche la guerra di Troia, al di là della giustificazione ufficiale, cioè il rapimento della bella Elena da parte di Paride, figlio del re di Troia, fu mossa dai greci proprio per il controllo dello stretto dei Dardanelli e del Bosforo.

TORRE DI LEANDRO il monumento é visibile solo dall’esterno

La Torre di Leandro si trova su un piccolo isolotto situato all'ingresso sud del Bosforo. Fu  costruita in legno dall'imperatore bizantino Alessio I nel 1110 per sbarrare l'ingresso del Bosforo con una catena di ferro tesa fra la torre stessa ed un'altra torre che si ergeva sulla spiaggia del quartiere di Manganae / Scutari .

Durante l'assedio di Costantinopoli del 1453, che portò alla conquista della città da parte dell'impero ottomano, la torre presidiata da una guarnigione bizantina al comando del veneziano Gabriele Trevisano resistette ad alcuni assalti ottomani, per poi essere consegnata ai conquistatori dopo la presa della città.

Fu poi oggetto di numerosi restauri da parte degli ottomani, finché nel 1763 fu ricostruita in pietra. È chiamata Torre di Leandro perché associata erroneamente al mito di Ero e Leandro, che in realtà ebbe come teatro i vicini Dardanelli.

 

ANKARA

Museo delle Civiltà Anatoliche

Il museo è situato nella cittadella di Ankara, capitale della Repubblica Turca. È ospitato nel vecchio deposito del bazar ottomano. Attualmente è tra i pochi musei al mondo dove si possono ammirare reperti archeologici delle civiltà anatoliche a partire dal Paleolitico.

IL LAGO SALATO – TUZ GÖLÜ

 Il Lago Salato, situato nell'Anatolia centrale a circa 150 km da Ankara in direzione sud-est, è il secondo lago per ampiezza in Turchia e costituisce la più grande riserva di sale del Paese e dell'intera Asia Minore. Situato ad un'altitudine di 905 metri, per la maggior parte dell'anno è lungo 80 km e largo 50. Durante l'estate queste  dimensioni si riducono notevolmente e la profondità massima passa da 2 metri a 1 metro, o anche meno. Presso il lago vivono oltre 3 milioni di persone. Il lago è alimentato da due immissari maggiori, con un corso anche sotterraneo, ma non ha emissari. Dove canali e corsi d'acqua entrano nel lago si sono formate paludi salate.

LA CAPPADOCIA  

La Cappadocia si trova su un altopiano nella regione dell’Anatolia centrale. È un luogo unico al mondo dove natura e storia si sono integrate dando origine ad un paesaggio surreale e fiabesco, ricco di cavità e grotte, costellato di piramidi di origine vulcanica, i famosi «camini delle fate», e di villaggi rupestri dai colori straordinari, che vanno dal rosso all’oro, dal verde al grigio. La valle di Göreme,  con le sue formazioni rocciose dalla bellezza mistica,  dal 1985 è inserita nella lista dei siti  patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO.  La conformazione geologica della Cappadocia è unica al mondo ed  è il risultato del dispiegarsi di forze naturali nel corso di millenni. Altrettanto unico è il suo patrimonio storico e culturale. L'origine delle piramidi di Göreme è dovuta all'erosione di rocce vulcaniche che si sono formate in seguito alle eruzioni di due vulcani  circa 8 milioni di anni fa. Alcune di queste piramidi sono state scavate e abitate fin dal IV secolo a.C., prima rifugio di anacoreti, in seguito di eremiti cristiani e poi di intere popolazioni. In epoca bizantina, l'intera regione si è trasformata in uno straordinario universo rupestre con ben 365 edifici come chiesecappellemonasteri, alcuni dei quali internamente decorati con affreschi policromi. La Cappadocia fu terreno fertile per la diffusione del Cristianesimo, che prese impulso dalla vivace comunità cristiana di Antiochia in Siria. Le chiese della Cappadocia subirono gli sfregi del periodo iconoclasta della storia bizantina (725-843), e molte pitture parietali furono danneggiate in seguito al divieto di rappresentare figure sacre. La posizione geografica, a cavallo fra l'Asia minore e la Mesopotamia, ha fatto per secoli della Cappadocia un crocevia di rotte commerciali, punto di passaggio della Via della Seta, oltre che l'oggetto di ripetute invasioni di popoli stranieri.

IL CARAVANSERRAGLIO DI SULTANHANI

Il caravanserraglio di Sultanhani rappresenta una delle attrazioni turistiche più significative dell'Anatolia centrale, il più grande e meglio conservato caravanserraglio selgiuchide in Turchia. Costruito nel 1229 dal sultano selgiuchide Alaeddin Keykubad I, veniva utilizzato come area di sosta delle carovane che percorrevano la via della seta verso la Persia.   Il suo ingresso monumentale, riccamente scolpito, si apre su un ampio cortile circondato da magazzini, stalle, cucina e camere in cui erano ospitati animali e persone. Una piccola moschea al centro del cortile veniva usata dai viaggiatori per le preghiere. Il cortile coperto, anch'esso con un ingresso monumentale, era utilizzato durante l'inverno. In condizioni meteorologiche avverse, sia i commercianti sia i loro cammelli potevano ripararsi all'interno per stare al caldo.

 

KONYA

Importante città romana e bizantina, Konya è situata sulla strada che collegava Costantinopoli ad Antiochia. La fama di Konya è legata al fatto di avere ospitato Gialal al-Din Rumi, noto come Mevlana, poeta musulmano sunnita persiano vissuto nel XIII secolo, studioso, teologo e mistico sufi fondatore del movimento mistico dei Dervisci Danzanti. La sua influenza si è fatta sentire  in molte nazioni diverse. Il suo patrimonio spirituale è stato abbracciato da iraniani, tagiki, turchi, greci, pashtun, musulmani dell'Asia centrale e musulmani dell'Asia meridionale, ed è stato apprezzato per oltre sette secoli. Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue del  mondo.

PAMUKKALE 

Pamukkale, che in turco significa "castello di cotone", è un sito naturale di straordinaria bellezza dove si possono ammirare le piscine naturali più spettacolari al mondo. Nelle vicinanze si trovano le rovine  dell’antica città di Hierapolis, che fiorì nel periodo ellenistico, fondata intorno al 180 a.C. da Eumene II re di Pergamo proprio sul castello alla sommità di Pamukkale. Dal 1988, Pamukkale e Hierapolis sono annoverati tra i siti  patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO. Le maestose terrazze bianche di Pamukkale, costituite da spessi strati bianchi di calcare e travertino lungo il pendio della montagna,  devono la loro origine ai continui movimenti tettonici e ai forti terremoti a cui è sottoposta questa zona della Turchia. Il caratteristico colore bianco è dato dalla presenza di minerali come il gesso e il carbonato di calcio, che danno ai pendii l'aspetto di meravigliose cascate bianche pietrificate. Le acque termali che sgorgano in  questo fantastico luogo hanno temperature comprese tra i 40 ed i 50° e diverse proprietà curative, conosciute da migliaia di anni.

APHRODISIAS

La piccola città di Aphrodisias si trova su un altopiano ad un'altitudine di circa 600 metri, nella valle del Meandro. La zona è stata spesso soggetta a terremoti. Dal  2017 il sito archeologico è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.

Fondata nel V secolo a.C., la città si sviluppò durante l'Impero Romano e divenne un importante centro d'arte, in particolare di scultura, tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. La sua fama è legata  al tempio di Afrodite e alle cerimonie tenute in onore della dea. Il tempio di Afrodite è il più antico edificio in marmo della città. ll nome di Aphrodisias, con cui la città venne conosciuta in epoca ellenistica e romana, deriva proprio dalla dea a cui il tempio era dedicato.   Con la diffusione del cristianesimo, il tempio venne modificato ed ampliato per trasformarsi in cattedrale. Dal VII secolo, la città abbandonò il nome Aphrodisias, che era associato al paganesimo, e sotto l'influenza del Cristianesimo fu ribattezzata Stavropolis (città della Croce). Durante l'impero bizantino, la regione iniziò ad essere identificata come Caria, sebbene fosse situata più nell'entroterra rispetto all'antica Caria. 

Le prime notizie storiche di Aphrodisias risalgono alle monete cittadine coniate in bronzo e in argento nel II secolo a.C. Secondo lo storico Appiano di Alessandria, a seguito di un responso dell'oracolo di Apollo a DelfiSilla inviò nell'82 a.C. al santuario di Afrodite una corona e una doppia ascia d'oro, che furono più tardi raffigurate sulle monete. Lo sviluppo della città si ebbe soprattutto in epoca imperiale romana: per la sua fedeltà ad Ottaviano nelle guerre civili, in seguito alle quali Ottaviano salì al potere come Augusto, le fu riconosciuta l'autonomia e vennero edificati importanti monumenti pubblici. Per tutto l'impero romano rimase un centro importante, sia per la presenza del santuario sia come centro di produzione artistica legato alle vicine cave di marmo (scuola di Afrodisia). Divenne famosa anche come centro culturale. Ad Aphrodisias nacquero lo scultore Aristea e il filosofo Alessandro di Aphrodisias.

EFESO

Efeso è stata una delle più importanti città del mondo antico e oggi è uno dei più noti siti archeologici del Mediterraneo, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità. Affermatasi come importante e ricco centro commerciale al confine tra occidente e oriente,  dal 129 a.C. divenne la capitale della provincia romana dell'Asia Minore. Tra le sue rovine sono degne di nota quelle del Teatro, del piccolo tempio di Adriano, della Biblioteca di Celso e dei numerosi stabilimenti di bagni pubblici. La Biblioteca di Celso rappresenta uno degli edifici più spettacolari di Efeso; fu costruita dal console Gaio Giulio nel 117 d.C. in onore di suo padre Tiberio Giulio Celso Polemeano, illustre personaggio che ricoprì tutte le cariche previste dal cursus honorum romano, compresa quella di proconsole dell'Asia Minore. Ridotte a una singola colonna sono invece le testimonianze di quello che fu il più celebre monumento di Efeso e uno dei più grandi edifici del mondo antico: il tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo, raso definitivamente al suolo nel 401 per ordine di Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli. Efeso è famosa anche per aver dato i natali ad Eraclito di Efeso, tra i maggiori filosofi presocratici.

La statua della grande Artemide

L'Artemide Efesia,  conservata presso il Museo archeologico nazionale di Napoli, è una scultura raffigurante la dea Artemid risalente al II secolo d.C.  La statua in alabastro giallo rappresenta l'immagine cultuale presente nel tempio di Artemide a Efeso. Dea della natura e dominatrice delle fiere, la statua è decorata con protomi di leoni, grifi, cavalli, tori, api, sfingi e fiori.   

 

La Chiesa di San Giovanni e la Casa della Vergine

Secondo alcune fonti, l'apostolo Giovanni soggiornò ad Efeso e con lui ci sarebbe stata anche Maria. L'ipotesi non è accertata ed è negata da altre fonti. A Efeso, nel luogo considerato sede del sepolcro di Giovanni fu costruita nel VI secolo, sotto l'imperatore Giustiniano, una basilica della quale oggi rimangono solo tracce. Ad alcuni chilometri a sud di Efeso si trova una piccola cappella conosciuta come casa di Maria. Preceduta da un vestibolo, la piccola costruzione risale al IV secolo. Sono state trovate tracce di fondamenta risalenti probabilmente al I secolo.

 

BURSA

Bursa, oggi città moderna e industriale, è stata la prima capitale dell'impero ottomano. La Ulu Cami, o Moschea Verde costruita nel XV secolo, è la moschea più grande della città, espressione della prima architettura ottomana e celebre per le sue maioliche di Iznik. È un grande edificio rettangolare con un totale di venti cupole di dimensioni diverse, disposte in quattro file di cinque e sorrette da dodici colonne. La moschea è uno dei più grandi esempi di calligrafia islamica nel mondo.  Al suo interno, sulle pareti e sulle colonne,  sono presenti 192 iscrizioni murali monumentali realizzate da famosi calligrafi ottomani dell'epoca. La città per lunghi anni è stata il centro della produzione della seta.